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 MULTE: VERBALI e RICORSI - RICHIESTE di AIUTO
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 [Roma-Metro B] Multa nella stazione
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Silvio Di Egid_i_o
*Co_Admin

Italy
10153 Posts

Posted - 31/01/2007 :  14:33:03  Show Profile  Reply with Quote
Il ricorso va presentato all'A.T.A.C. in via Ostiense 131/L

Roma

Ciao

Silvio Di Egidio
Via Fumaroli 11
00055 Ladispoli (Roma)
Tel. 3398256397

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ledwallet
Membro - Nuovo

53 Posts

Posted - 31/01/2007 :  15:21:51  Show Profile  Reply with Quote
Scusa la presunta ignoranza, ma è un atto amministrativo, mi pare, anche se in rif delle leggi precedentemente citate, solo all'atac devo fare ricorso??Atac è un ente, non penso possa determinare lo status dell'atto......Cioè non è in grado di accertare la nullita per i requisiti di atti amministrativi? Me lo chiedo anch'io....e chiedo anche a voi, grazie ;)

Edited by - ledwallet on 31/01/2007 15:33:54
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IL VIPERO
*Staff Expert S&M

Italy
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Posted - 31/01/2007 :  15:41:32  Show Profile  Reply with Quote
Il ricorso presentalo direttamente al giudice di pace.
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paoluzim
*Staff Expert S&M

1899 Posts

Posted - 31/01/2007 :  15:44:50  Show Profile  Reply with Quote
e infatti questo è uno dei maggiori vizi del sommario processo verbale e in merito ti posto alcune considerazioni che potresti inserire nell'eventuale tuo ricorso:

Nelle avvertenze del Sommario Processo Verbale veniva riportato che “il trasgressore ha la facoltà, entro 30 giorni dalla data di contestazione (…) del verbale, di far pervenire scritti difensivi alla Direzione ’A.T.A.C. S.p.A. (…)”.
Ebbene al riguardo occorre ricostruire correttamente le normative applicabili al caso in questione.
La norma violata, sarebbe, per il mancato pagamento del titolo di viaggio, il comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 3 dicembre 1982, n. 52 , così come modificato dall'articolo 42 della legge regionale 12 gennaio 1991, n. 16 . Tale Legge Regionale 52/82 all’art. 1 riporta che “La presente legge disciplina le tariffe dei servizi di trasporto pubblico locale contemplati dalla legge 10 aprile 1981, n. 151, di competenza della Regione Lazio, esclusi gli autoservizi di gran turismo (…)."
Di contro all’art. 1 la Legge 10 aprile 1981, n. 151 , si legge che “La presente legge stabilisce i principi fondamentali cui le regioni a statuto ordinario devono attenersi nell'esercizio delle potestà legislative e di programmazione, in materia di trasporti pubblici locali.(…) Appartengono altresì alla competenza regionale le funzioni amministrative trasferite dal decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 5, e dal decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, in materia di trasporti pubblici. Le regioni delegano, di norma, agli enti locali e a loro consorzi, l'esercizio delle funzioni amministrative cui al comma precedente.”
Pertanto, poiché le competenze della Regione Lazio derivano dal trasferimento alla competenza regionale di funzioni amministrative precedentemente di competenza statale, per l’applicazione delle sanzioni amministrative trova applicazione la L. R. 5 luglio 1994, n. 30, “Disciplina delle sanzioni amministrative di competenza regionale”.
La citata L. R. 5 luglio 1994, n. 30, all’art. 1 sancisce che “per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalle leggi statali concernenti materie trasferite o delegate alla Regione, si osservano le disposizioni contenute nella legge 24 novembre 1981, n. 689, e nella presente legge”, mentre all’art. 2 comma 1 sancisce che “le funzioni inerenti l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui all'art. 1, sono delegate, a norma dell'art. 118 della Costituzione o subdelegate, a norma dell'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, ai sindaci dei comuni nel cui territorio sono commesse le violazioni (…)”.
Quanto sopra, letto coerentemente a quanto disposto dalla Legge 689/81, fa desumere che l’organo amministrativo competente alla ricezione delle memorie difensive del ricorrente, ai sensi dell’art. 18 della Legge 689/81, in merito al Sommario Processo Verbale doveva essere indicato, nello stesso, nella persona del Sindaco del Comune di Roma, competente per territorio.
Come sopra riportato, invece, il Sommario Processo Verbale nnon esplicitava l’Amministrazione competente alla ricezione degli scritti difensivi, invitando ad inviare gli stessi ad una terza Società, l’ATAC Spa. Nelle stesse Avvertenze, inoltre, non veniva messo a conoscenza il ricorrente della possibilità di richiedere l’audizione personale ai sensi dello stesso art. 18 della L. 689/81. La procedura trascritta nel Sommario Processo Verbale può pertanto essere paragonata al caso in cui il verbalizzato inviti l’organo accertatore ad attivare, per determinati motivi, il procedimento di annullamento del verbale stesso per il cosiddetto principio dell’“autotutela”. La procedura descritta non è, quindi, in alcun modo quella da seguire correttamente ai sensi dell’art. 18 della L. 689/81.
Dalle considerazioni preliminari sopra esposte, si ritiene illegittimo od in ogni caso inefficace il Sommario Processo Verbale , e tutti gli atti ad esso conseguenti, per manifesta violazione dell’art. 1, 3º comma, d.p.r. 24 novembre 1971 n. 1199 e dell'art. 3, 4º comma, l. 7 agosto 1990 n. 241 (“In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere”).
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IL VIPERO
*Staff Expert S&M

Italy
3589 Posts

Posted - 31/01/2007 :  15:45:15  Show Profile  Reply with Quote
Il ricorso all' A. T. A. C. riguarda la presentazione di scritti difensivi la cui materia è regolata dalla Legge n. 681 del 1981 cosa ben diversa dalla presentazione del ricorso in sede giurisdizionale. Mancando questa dicitura di appalesa la violazione e falsa applicazione sotto il profilo dell' eccesso di potere del 4° comma dell' articolo 3 della Legge n. 241 del 1990 per assenza di trascrizione dell' autorità a cui poter ricorrere.
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paoluzim
*Staff Expert S&M

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Posted - 31/01/2007 :  15:48:54  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by IL VIPERO

Il ricorso presentalo direttamente al giudice di pace.



ciao VIPERO
meno male che segui anche tu la questione

una domanda perchè questo aspetto non l'ho mai capito bene
se come sembra si applica la l. 689/81 e quindi l'art. 18, a questo tipo di verbale si può ricorrere al giudice di pace??

o per il gdp occorre aspettare l'eventuale ordinanza ingiunzione e d eventulamente ricorrere al gdp avverso la stessa ord ing??


Edited by - paoluzim on 31/01/2007 15:49:34
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paoluzim
*Staff Expert S&M

1899 Posts

Posted - 31/01/2007 :  15:51:07  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by IL VIPERO

Il ricorso all' A. T. A. C. riguarda la presentazione di scritti difensivi la cui materia è regolata dalla Legge n. 681 del 1981 cosa ben diversa dalla presentazione del ricorso in sede giurisdizionale. Mancando questa dicitura di appalesa la violazione e falsa applicazione sotto il profilo dell' eccesso di potere del 4° comma dell' articolo 3 della Legge n. 241 del 1990 per assenza di trascrizione dell' autorità a cui poter ricorrere.



in parte mi hai già risposto
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IL VIPERO
*Staff Expert S&M

Italy
3589 Posts

Posted - 31/01/2007 :  16:03:17  Show Profile  Reply with Quote
Vediamo di vederci meglio dato che questo verbale non è un verbale del codice della strada.

Il ricorso eventualmente andrebbe proposto entro i 30 giorni dalla data della contestazione.

Mi informerò meglio.
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paoluzim
*Staff Expert S&M

1899 Posts

Posted - 31/01/2007 :  16:12:33  Show Profile  Reply with Quote
ok VIPERO

aspettiamo le tue valutazioni


per ledwallet:
per la parte del ricorso relativa ai vizi formali potresti utilizzare quanto ti posto qui di seguito
è una bozza di motivo di censura preparato sulla base di alcuni modelli di ricorso postati a asuo tempo da vari utenti e sulla base di alcune indicazioni che IL VIPERO mi aveva dato per un ricorso al cds a suo tempo


-Devesi rilevare, in via preliminare, che sulla scorta di quanto statuito dall’art. 3 della Legge 7 agosto 1990, n.241, e successive modificazioni ed integrazioni, “ogni provvedimento amministrativo,…, deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2; la motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria” . Orbene nella fattispecie che qui occupa è ictu oculi identificabile l’assenza di fondamentali indicazioni che fanno ritenere non assolti gli obblighi, gravanti sulla Amministrazione antegrafata, derivanti dalla normativa richiamata; in particolare si evidenzia che nel Sommario Processo Verbale viene imputata allo scrivente la violazione dell’art. 42 della L.R. 16/06/2003, n. 16, per il, presunto, mancato pagamento del titolo di viaggio. Ebbene l’art. 42 della L.R. 16/06/2003, n. 16 recita:
art. 42
1. L’articolo 10 della l.r. 52/1982, come modificato dalla l.r. 1/1991, è sostituito dal seguente:
……..

Detto articolo pertanto è solo la modifica di una altro articolo di legge.
Il verbalizzato , pertanto, ove anche fosse stato possibile ritenerlo sprovvisto del titolo di viaggio (in merito si rimanda anche al motivo di censura riguardante il punto dell’avvenuta contestazione), doveva essere sanzionato per la violazione dell'articolo 10 della legge regionale 3 dicembre 1982, n. 52 e s.m.i. (sostituito dall'articolo 42, comma 1 della legge regionale 16 giugno 2003, n. 16). Risulta pertanto evidente la manifesta mancata applicazione dell’art. 3 della L. 241/90, ove prevede che il provvedimento amministrativo deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria, con conseguente grave ed irreparabile violazione della stessa norma.

Poi occorre aggiungere anche la mancata compilazione nel verbale della parte riservata alle dichiarazioni del verbalizzato,

si conclude che
Le predette plateali omissioni pregiudicano il diritto di difesa di cui all’art. 24 della Costituzione, e ciò in netto contrasto anche del principio generale del nostro ordinamento giuridico secondo il quale, da un comportamento omissivo non possono mai derivare effetti favorevoli per l’autore dello stesso o per chi ne è stato parte.


Edited by - paoluzim on 31/01/2007 16:17:05
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ledwallet
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Posted - 31/01/2007 :  17:06:28  Show Profile  Reply with Quote
gIA è MOLTO, MI DEVO SBRIGARE, AGGIUNGO TUTTO ALLA BOZZA
THKS

Edited by - ledwallet on 31/01/2007 17:06:44
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Silvio Di Egid_i_o
*Co_Admin

Italy
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Posted - 31/01/2007 :  19:07:20  Show Profile  Reply with Quote
Comunque io sostengo che il ricorso o scritti difensivi, che secondo il mio parere e' comunque in tutti i casi vale anche come opposizione amministrativa, va presentato dove indicato dall'organo procedente.
Poi sarà cura di quest'ultimo allegando le sue controdeduzioni indirizzarlo all'organo Amministrativo competente legittimato a giudicarlo.
Quindi a maggior ragione gioca un'altro punto a suo favore se nell'indicare le modalita' a chi proporre il ricorso o scritti difensivi, l'organo procedente abbia commesso abuso d'autorità, o abbia omesso d'indicare l'autorità preposta gerarchicamente ad accettare un eventuale ricorso avverso.
Solo dopo aver esperito questo primo percorso e constatato l'esito negativo, decide se e' il caso di ricorrere al G.d.P.
Mi sembra cosi semplice la questione..

ps: non so se avete fatto caso ..ma l'indirizzo e' il medesimo cui vengono trattate le contravvenzioni al C.d.S..

Ciao

Silvio Di Egidio
Via Fumaroli 11
00055 Ladispoli (Roma)
Tel. 3398256397

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paoluzim
*Staff Expert S&M

1899 Posts

Posted - 31/01/2007 :  19:32:36  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Silvio Di Egid_i_o

Comunque io sostengo che il ricorso o scritti difensivi, che secondo il mio parere e' comunque in tutti i casi vale anche come opposizione amministrativa, va presentato dove indicato dall'organo procedente.
Poi sarà cura di quest'ultimo allegando le sue controdeduzioni indirizzarlo all'organo Amministrativo competente legittimato a giudicarlo.
Quindi a maggior ragione gioca un'altro punto a suo favore se nell'indicare le modalita' a chi proporre il ricorso o scritti difensivi, l'organo procedente abbia commesso abuso d'autorità, o abbia omesso d'indicare l'autorità preposta gerarchicamente ad accettare un eventuale ricorso avverso.
Solo dopo aver esperito questo primo percorso e constatato l'esito negativo, decide se e' il caso di ricorrere al G.d.P.
Mi sembra cosi semplice la questione..

ps: non so se avete fatto caso ..ma l'indirizzo e' il medesimo cui vengono trattate le contravvenzioni al C.d.S..

Ciao




certo che è lo stesso

come ormai abbiamo capito al comune di roma, di concerto con le sue società controllate, se la cantano e se la suonano, anzi...ce le suonano

via ostiense è la sede dei vari uffici contravvenzioni delle società quali atac metroferro ecc ecc.. perchè è anche la sede del
II Dipartimento del Comune di Roma – U.O. Contravvenzioni – (Servizio Leggi Speciali e Regolamenti Comunali – ed altri Servizi)

questo servizio (o meglio il suo dirigente) è il soggetto titolato a prendere le parti del comune nei casi di contravvenzioni al cds e ad emettere le ordinanze ingiunzioni (su qualsiasi argomento di cui ha la competenza) per conto del sindaco in virtù, dicono loro, dell’art. 107 (Articolo 107 - Funzioni e responsabiltà della dirigenza) del D. L.vo 18/08/2000, n. 267 (testo unico degli enti locali) ed all’art. 34 (Articolo 34 – Dirigenti) dello Statuto del Comune di Roma

ma se al ricorso di ledwallet seguirà un'ordinanza ingiunzione, questo sarà proprio uno dei motivi peer cuiricorrere alla stessa

Edited by - paoluzim on 31/01/2007 19:41:21
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ledwallet
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Posted - 01/02/2007 :  10:09:01  Show Profile  Reply with Quote
Grazie ancora dei consigli.

L'idea è sviluppare la difesa a fasi:

-trovare il soggetto titolato a cui rivolgersi per il ricorso (precedentemente sia silvio che paolozim hanno accennato a tali soggetti)
-redigere il ricorso con le motivazioni

Paoluzim che consigli come soggetto l'atac e/o il GdP?

Thks



Edited by - ledwallet on 01/02/2007 10:24:30
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Silvio Di Egid_i_o
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Posted - 01/02/2007 :  11:51:40  Show Profile  Reply with Quote
Io ti consiglierei di attenerti scrupolosamente a quanto da loro indicato e cioè A.T.A.C., solo in caso di respingimento del ricorso, fai ricorso al G.d.P..
Chiedendo l'annullamento dell'eventuale Ordinanza-ingiunzione, perche' sul verbale non e' presente in alternativa all'Autorità Amministrativa, anche l'Autorità Giudiziaria* a cui proporre ricorso.
Naturalmente oltre le motivazioni che Tu hai inteso fornire nel ricorso stesso.

* Naturalmente già tra le motivazioni del Tuo ricorso all'A.T.A.C., contesterai anche questa GRAVE omissione tanto basta per far decadere il verbale in sede di autotutela.

Ciao

Silvio Di Egidio
Via Fumaroli 11
00055 Ladispoli (Roma)
Tel. 3398256397

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ledwallet
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Posted - 01/02/2007 :  12:17:03  Show Profile  Reply with Quote
Grazie Silvio,

condivido il tuo precedente punto di vista sul fatto di pagare il bigletto, mi ripeto, ma d'altronde è vero anche che atac e quant'altri si adeguino alle regolari procedure di atti amministrativi.

Thks
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paoluzim
*Staff Expert S&M

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Posted - 02/02/2007 :  14:41:35  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by ledwallet

Grazie ancora dei consigli.

L'idea è sviluppare la difesa a fasi:

-trovare il soggetto titolato a cui rivolgersi per il ricorso (precedentemente sia silvio che paolozim hanno accennato a tali soggetti)
-redigere il ricorso con le motivazioni

Paoluzim che consigli come soggetto l'atac e/o il GdP?

Thks






se vipero non ci ha detto niente, dovrebbe essere confermato che non puoi ricorrere al gdp per il momento
quindi dovrai seguire la procedura del verbale

però lavora bene sul ricorso
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IL VIPERO
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Posted - 02/02/2007 :  16:00:09  Show Profile  Reply with Quote
Sto ancora vedendo.
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ledwallet
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Posted - 02/02/2007 :  19:37:17  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by IL VIPERO

Sto ancora vedendo.


Ok vipero, attendo con fiducia, grazie cmq per tutto :)
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ledwallet
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Posted - 06/02/2007 :  21:34:53  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by ledwallet

quote:
Originally posted by IL VIPERO

Sto ancora vedendo.


Ok vipero, attendo con fiducia, grazie cmq per tutto :)


Ragazzi qualche novita in vista del ricorso che posso usare?

Thks
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Silvio Di Egid_i_o
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Posted - 09/02/2007 :  16:05:59  Show Profile  Reply with Quote
ledwallet ha scritto:

Ecco il ricorso:

Al Dipartimento II Politiche delle Entrate.
U.O.CONTRAVVENZIONI
Via Ostiense ,131/L 00154 Roma

OGGETTO: ricorso avverso verbale di violazione n.XXXXXX

In allegato: la fotocopia del verbale.

Il sottoscritto XXXXXX nato a Roma il XXXXXX e residente a Roma in XXXXXX ricorre avverso il provvedimento sanzionatorio consegnato il giorno XX gennaio XXXX.

Motivi del ricorso:

1. Devesi rilevare, in via preliminare, che sulla scorta di quanto statuito dall’art. 3 della Legge 7 agosto 1990, n.241, e successive modificazioni ed integrazioni, “ogni provvedimento amministrativo,…, deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2; la motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria” . Orbene nella fattispecie che qui occupa è ictu oculi identificabile l’assenza di fondamentali indicazioni che fanno ritenere non assolti gli obblighi, gravanti sull’Amministrazione antegrafata, derivanti dalla normativa richiamata; in particolare si evidenzia che nel Sommario Processo Verbale è imputata allo scrivente la violazione dell’art. 42 della L.R. 16/06/2003, n. 16, per il, presunto, mancato pagamento del titolo di viaggio. Ebbene l’art. 42 della L.R. 16/06/2003, n. 16 recita:
Art. 42
L’articolo 10 della l.r. 52/1982, come modificato dalla l.r. 1/1991, è sostituito dal seguente:
……..
Detto articolo pertanto è solo la modifica di una altro articolo di legge.
Il verbalizzato , pertanto, ove anche fosse stato possibile ritenerlo sprovvisto del titolo di viaggio (in merito si rimanda anche al motivo di censura riguardante il punto dell’avvenuta contestazione), doveva essere sanzionato per la violazione dell'articolo 10 della legge regionale 3 dicembre 1982, n. 52 e s.m.i. (sostituito dall'articolo 42, comma 1 della legge regionale 16 giugno 2003, n. 16). Risulta pertanto evidente la manifesta mancata applicazione dell’art. 3 della L. 241/90, ove prevede che il provvedimento amministrativo deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria, con conseguente grave ed irreparabile violazione della stessa norma.

Poi occorre aggiungere anche la mancata compilazione nel verbale della parte riservata alle dichiarazioni del verbalizzato,

2. Omessa trascrizione del numero della vettura che percorre il tratto nella citata stazione/località “Policlinico” incriminata nel verbale d’accertamento.
3. Omessa trascrizione dell' ammontare della pena pecuniaria espressa in Euro in misura massima
4. Omessa sottoscrizione autografa del verbalizzato sulla copia del verbale di violazione: il verbale non è nè una copia originale nè una copia conforme all' originale.
5. Sul foglio delle avvertenze non è specificato tra le modalità d’estinzione, la possibilità di ricorrere all’istituto giuridico dell’autotutela.

si conclude che:
Le predette plateali omissioni pregiudicano il diritto di difesa di cui all’art. 24 della Costituzione, e ciò in netto contrasto anche del principio generale del nostro ordinamento giuridico secondo il quale, da un comportamento omissivo non possono mai derivare effetti favorevoli per l’autore dello stesso o per chi ne è stato parte.

Pertanto si chiede alla S.V. di disporre l'archiviazione del verbale impugnato.
Roma XX XXXX 2007
XXXXXX
Edited by - ledwallet on 09/02/2007 15:29:02

Silvio Di Egidio
Via Fumaroli 11
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Tel. 3398256397

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